Rassegna Stampa

Una fredda sera di un dicembre romano, le spalle ricurve sotto le quotidiane sconfitte, il  passo svelto e lo sguardo diritto quasi fuggendo il lungotevere dolce e struggente di tanti anni prima.
Il piccolo teatro di alternativa (ma ce n'è ancora una ?) , pochi amici, poca voglia di sorridere, mentre migliaia di uomini, vittime di ignobili guerre, giacciono morti per avere disperatamente voluto vivere.

Poi, venuta chissà da dove e da quando, si accende una piccola luce bionda e comincia a gridarti dentro fino a farti risuonare come eco in una caverna.
Ti fa quasi rabbia tanta voglia di esistere e ciò che è in te di più codardo cerca inutilmente una nota arrugginita, incrinata; ma l'armonia è totale.
Allora cerchi nelle parole qualche vuota retorica o le banalità pacifiste dei tuoi compagni di liceo; ora direttori alle poste…. e non riesci a trovarle, ci sono solo nude sincerità e ritmi appassionati ma essenziali, per nulla roboanti.
E' la resa.
Puoi e devi solo sorridere di fronte a tale lezione e testimonianza di incrollabile fede nell'esistenza.
Il ritorno. E gli occhi sono più fieri, "come ramo nel vento", le spalle più dritte, ed è facile ora immergersi nella dolcezza della notte come quel ragazzo felice di tanti anni prima.
Grazie, Silvana. Attenderemo il mattino come soldati nella trincea, pronti a combattere di nuovo con una piccola luce bionda nel cuore.  S. Busi

Penso che non ci sia niente di più esplosivo di una non-esplosione, allorquando questa sia una semplice, disadorna testimonianza armata solo di calda commozione, di partecipazione senza nessuna delle sofisticate scommesse col sensoriale di consumo, ma turgida di talento scoperto, non protetto da alcuna delle alchimie dell’industria del successo, ma già successo in sé, esplicito solo del proprio bisogno di comunicare… Certamente un personaggio coinvolgente, Silvana Simone; occorre altresì vederla e sentirla cantare, e ciò che ne accende l’interesse è la precisa sensazione che si coglie nel sentire come i temi che sono ormai repertorio troppo consumato, rivestano in un tale fervore che recupera loro il senso e la poesia e la bellezza dell’essere riproposti come motivo profondo di un dialogo appassionato… M. Migliardi – Artecultura

“E’ la più bella vittoria nella scommessa con la più alta delle utopie. Riuscire a testimoniarlo è il più bel segno di libertà conquistata”. Artecultura

“Silvana Simone è una cantautrice che spiazza. Nello stesso disco usa la poesia più dolce e l’invettiva più diretta: il tutto con pochi strumenti…. voce potente, capace di acrobazie che ci riportano all’avanguardia, alla cosiddetta sperimentazione.” La Repubblica

“Lei, per cantare, ha bisogno di ambiti motivati socialmente. Non le interessano festival e consumo. Punta dritta al dialogo con chi l’ascolta…..Chitarra al collo, voce potente, è in grado di ipnotizzare con poesie in musica su pace, disarmo, amore (su basi nuove e paritarie) tra uomini e donne.” Il manifesto

…gli antichi filosofi sostenevano che l’utopia era qualcosa d’irraggiungibile, secondo SILVANA SIMONE, cantautrice leccese impegnata soprattutto nel sociale, l’utopia, di cui stiamo ascoltando il brano “L’utopia ti cingerà la vita”, che da anche il titolo al suo secondo CD, è invece quella marcia in più per riuscire a vivere meglio.

<<… l’utopia me la coltivo perchè sono lì tutti i sogni, i sogni sono le cose in cui credo…>>

… Un ottimista in un mondo di pessimisti, SILVANA SIMONE, libera da condizionamenti esterni, con le sue canzoni, fatte di musica originale, bella e di testi interessanti, poetici, dice tutto quello che pensa e forse è stata proprio questa sua schiettezza, originalità, a farle percorrere strade decisamente non omologate… –RAI 3 – “NOTTECULTURA”

Silvana Simone. Chi ama la musica che riesce a coniugare poesia e impegno, rabbia e fantasia, etica e libertà, la conosce. Uno dei suoi nuovi pezzi “La danza nel freddo” , dedicata a tutti i profughi della terra, in particolare ai Kurdi, ha avuto un successo strepitoso in un grande raduno pacifista a Bonn, questo aprile. Duecentocinquantamila persone hanno applaudito al suo inno. Liberazione

"Sul filo dell'inconsueto e dell'eleganza, L'Utopia ti cigerà la vita, della cantautrice Silvana Simone. Ma è più esatto definirla poeta e compositrice. Questo suo secondo lavoro, che segue Almeno Tentare uscito nella metà degli anni ottanta, è un disco intelligente, ironico, prepotente, filosofico e gentile." noidonne