Biografia

SILVANA SIMONE Una cantautrice, il suo impegno, fuori dai percorsi usuali Ovvero:

La solennità della musica quando ad esprimersi è l’etica.

Silvana Simone è una cantautrice di origine leccese (Acquarica del Capo, un paese a pochi chilometri dal mare salentino), si può dire predestinata alla musica, data la straordinaria estensione della sua voce ereditata certamente da sua madre Basilia. Una famiglia numerosa la sua, con cinque sorelle e tre fratelli tra i quali Franco, noto cantautore.

Silvana, trascorre l’infanzia piena d’interessi, curiosità, dinamismo; le sue più grandi passioni sono la musica, la lettura e le moto che guida spericolata “alla maschiaccia”. Già da bambina ama la musica lirica, sedicenne compone e scrive poesie, studia musica e pianoforte, anche se in seguito preferirà come suo strumento la chitarra.

<<…Esistere vera…esprimersi… com’è bello… com’è importante… e… com’è difficile che te lo lascino fare. Mi è stata chiesta una biografia dettagliata, ma non la farò… non me la sento… e poi non credo sia questione di “ho fatto questo, ho fatto quest’altro”, ma di “come” si è “vissuto” questo o quest’altro. Non è facile spiegarlo… parte del “come” probabilmente è nelle mie canzoni. Comunque, tentiamo lo stesso una “accennata-indolore”. Dunque…si… il mio debutto artistico, chiamiamolo così, è avvenuto in Svizzera, Ginevra… molti spettacoli soprattutto nella Svizzera francese e tedesca… un po’ di radio… televisione… un po’ di radio a Parigi… poi “sul più bello” come urlava il mio impresario Willy Behrens, piantai tutto e decisi di ritornare in Italia, mi stabilii a Roma dove risiedo tuttora…>>.

Iniziava così l’autobiografia di qualche anno fa. Silvana è un’artista controcorrente, anticipatrice, coerente e originale. Lei compone, scrive testi –ma è più esatto dire poesie- ed esegue con la sua voce incredibilmente ricca di colori…

<<Chi ama la musica che riesce a coniugare poesia e impegno, rabbia e fantasia, etica e libertà, la conosce…>>

… <<E’ UNA CANTAUTRICE CHE SPIAZZA. Nello stesso disco usa la poesia più dolce e l’invettiva più diretta…>>.

Scrivono così, di Lei, i critici che la amano, apprezzano e la seguono. Voce potente, capace di creare degli effetti originali a cui non siamo assolutamente abituati. Lei esplode, sgrana la sua voce corposa, la fa volare in alto, alto per poi adagiarla dolce in una danza acrobatica che ti coinvolge… in alcuni momenti recita, dunque anche attrice. Ha tutto l’istrionismo se vogliamo, dell’artista di grande talento, bella in scena, avvincente con la sua voce calda, la sua cascata di capelli biondi.

E’ bella ma Silvana non ha mai speculato su questo. Non si è mai piegata al volere di chicchessia. Fierezza e libertà danno un’impronta ben precisa alla sua personalità. Sicuramente questa sua forza di artista capace e sicura di se, può aver dato fastidio a non pochi operatori dello spettacolo, discografici, gli addetti ai lavori insomma, pronti a produrre ed appoggiare falsi artisti di modeste capacità, di scarsa originalità e a propugnarli al pubblico come prodotti unici. – Silvana viene da un altro pianeta. La sua è una storia di vita d’artista emblematica, di una sconcertante esclusione dalla produzione e diffusione discografica che ha limitato fino ad ora la splendida e matura esperienza di esserne suoi apprezzatori. Ma attenzione, anche le mortificazioni che sono state tentate con lei, Silvana le ha trasformate in arte.

La sua canzone “Mercati mentali” che fa parte del suo nuovo album “ARMONIA NOVELLA”, con un’ironia mozzafiato descrive antropologicamente l’ambiente musicale che spesso ascoltatori e compratori ignorano totalmente. Le caratteristiche centrali del suo canto, della sua musica sono vitalismo e introspezione, sapienza estetica, squisito estro melodico e ritmico, messaggio profuso di costruttività, urgenza, pienezza, orgasmi di proposte di vita alternativa. Silvana incanta, esorta, processa. I temi privilegiati delle sue canzoni sono la pace, l’antimilitarismo, l’ecologia, l’utopia, l’amore, il rapporto donna-uomo, l’attesa del cambiamento, la segnalazione delle possibilità esistenti. Con lei di solito suonano Karl Potter (percussioni) e Roberto Genovesi (chitarre); è un trio affiatatissimo e di notevole suggestione.