Lettera della Poetessa Sandra Maria Notaro
Filed under: News

A SILVANA SIMONE ovvero EUTERPE

Cara Silvana,

sei un oceano di magico talento…nell’istinto della voce che accarezza mordendo

l’uva fragolina del bosco assolato che è la tua anima.

Testi, musiche, il tuo modo di essere, sono armonia di una festa,

di un gioco infantile e pieno di voglia di saggezza che

fanno aprire il cuore alla benedizione della tua voce, giocosa e ardente,

alta e calda profondamente, come legna che arde su una spiaggia.

La tua particolarità, capacità di trasmettere la parola come fosse una danza

di tuareg con i loro volti intagliati dalle note stridenti di completezza.
Mi viene da piangere e da ridere di fronte ad un artista, una donna, una forza nel vento che riempie da sola i vasti oceani del pensiero.

La solitudine è carica di desideri di solidarietà col mondo.

C’è a volte, una potenzialità che si incarna nettamente nella

composizione di elementi che formano una fusione di umana bellezza.

Ascoltandoti riesco a riconoscere che il tuo talento è carnale,

sanguigno, medicamentoso, ironico e poetico oltre misura.
GRAZIE SILVANA!…Per questa immensa, innovativa,

opera di umanità…ARTE VERA, poesia dell’anima, fertilizzata

da intelligenza e vittoria della femminilità autentica che è un fiore rosso che sboccia…rosa, margherita e girasole, stella luminosa

dell’utopia che desidera l’incontro col sole.

Sai essere una persona che parla l’intimo, che canta il frastuono

dell’universo e negli spazi tra le stelle, le tue note e la tua poesia

formano stelle luminosissime, accendendo nella notte una speranza.
La speranza della vibrazione spirituale, giocosa e assidua

come assiduo è ed è stato il tuo percorso di artista che come nel giallo

cromo di Van Gogh getta in un tuffo un concentrato di emozioni.

Musica, voce, poesia di autrice irripetibile che sa mimare l’assenza

di senso col cadenzare un pieno significato umano e bello come

un dio Apollo che torna nella mente dei tuoi sogni,

vanitosi sogni di concretezza.

Grazie, musica di Silvana…e gabbiani sospinti dal vento, colori,

la musica diventa immagine visiva, scultura e pianto di commozione

nell’onda che parla con l’infinito.


Sandra Maria Notaro

admin @ 11:07 am

Silvana Simone 2010